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 Jackie O

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ilaria94



MessaggioTitolo: Jackie O   Lun 14 Dic 2009, 18:32

Tra tutte non poteva certo mancare la signora per eccellenza, una co-fondatrice dello stile bon ton, Jacqueline Kennedy, una grande icona di stile nonostante tutto.
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Jacqueline Lee Bouvier, detta Jackie, coniugata Kennedy in prime nozze e Onassis in seconde nozze(Southampton, 28 luglio 1929 – New York, 19 maggio 1994), fu la moglie di John Fitzgerald Kennedy (1917 - 1963), 35° presidente degli Stati Uniti, First Lady dal 20 gennaio 1961 al 22 novembre 1963, data dell'assassinio del marito. In seconde nozze sposò l'armatore greco Aristotele Onassis (1906 - 1975).

Per la sua bellezza, grazia, cultura ed eleganza, è rimasta un idolo per la generazione successiva.

Tori Amos le ha dedicato nel 1998 una canzone, mentre nel 1995 il compositore statunitense Michael Daugherty ha composto un'opera lirica, Jackie O, che tratta alcune fasi della sua vita.

Nascita
Jacqueline Lee Bouvier nacque in una famiglia dell'alta società newyorchese, come primogenita di John "Jack" Vernou Bouvier III (1891 - 1957), un broker di borsa di origine francese, e di Janet Lee Bouvier (1906 - 1989), figlia di un direttore di banca.

Genealogia
Dal lato paterno, Jacqueline e sua sorella Lee discendevano dai Van Salees, una stirpe di mercanti di origine olandese/sudafricana che si era stabilita a New Amsterdam (il primo nome con il quale era nota New York) nel XVIII secolo.

Infanzia
Jackie trascorse le vacanze estive dei primi anni della sua vita nella tenuta dei nonni paterni in East Hampton, dove ebbe modo di praticare l'equitazione divenendo un'esperta cavallerizza e vincendo numerosi trofei e medaglie. Questo è un costume molto diffuso tra le famiglie di buona condizione sociale degli USA. Jacqueline era molto legata a suo padre, per questo soffrì molto quando, quest'ultimo cadde vittima dell'alcoolismo. Coltivò numerosi interessi quali la lettura, la poesia, la fotografia e la pittura. È poco chiaro se ebbe o meno anche grande affezione per sua madre.

Università
Jacqueline fu educata alla Miss Porter's School dal 1944 al 1947, poi al Vassar College dal 1947 al 1948 (dove venne anche nominata "debuttante dell'anno" nella stagione 1947-48), ed, infine, alla George Washington University, dove ottenne la laurea in belle arti nel 1951.

Nel 1949 frequentò un soggiorno di studio alla Sorbona, a Parigi, dove trascorse uno dei periodi più felici della sua vita, e dove rimase affascinata dalla Francia e dalla sua cultura, sviluppando un senso del gusto e dell'eleganza che si sarebbe manifestato successivamente in molti aspetti della sua vita. Parlava correntemente francese e spagnolo.

Primo impiego
Come primo lavoro, il Washington Times-Herald le affidò una serie di inchieste fotografiche da realizzare intervistando personaggi noti nella capitale statunitense. Grazie a questo incarico divenne conosciuta negli ambienti politici di Washington, ed ebbe modo di incontrare un giovane congressista del Massachusetts destinato a diventare il suo primo marito.

Matrimonio
Il lancio del bouquet al suo matrimonio con Kennedy, nel 1953.Dopo un effimero fidanzamento col broker di borsa John Husted Jr., il 12 settembre 1953 Jacqueline sposò l'allora senatore John Fitzgerald Kennedy, astro nascente del Partito Democratico statunitense. Le nozze si svolsero a Newport (Rhode Island) e fu tenuto un sontuoso ricevimento per ben 2.000 invitati.
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Il lancio del bouquet al suo matrimonio con Kennedy, nel 1953

Figli
La coppia ebbe quattro figli:
Arabella (nata morta, 1956)
Caroline Bouvier Kennedy (n. 1957). Si è sposata nel 1986 con Edwin Arthur Schlossberg, e ne ha avuto tre figli: Rose (1988), Tatiana (1990) e John (1993).
John Fitzgerald Kennedy Jr. detto John-John, (1960-1999)
Patrick Bouvier Kennedy (nato e morto a 2 giorni nell'agosto 1963)

Malattia del marito
La coppia passò i primi due anni di vita coniugale a Georgetown. Sicuramente non furono anni felici: Kennedy aveva manifestato diversi problemi di salute dovuti a traumi spinali riportati in guerra, a seguito dei quali dovette sottoporsi a due interventi chirurgici e a lunghi periodi di convalescenza.

Relazioni sociali
Jacqueline ebbe un'ammirazione, ricambiata, per suo suocero (che ne riconobbe il grande potenziale come moglie di un politico) e fu vicina anche a suo cognato Robert, detto Bobby. A differenza però dei membri del clan Kennedy, appassionati di sport e di competizioni, Jackie predilesse uno stile di vita più tranquillo e riservato.

First Lady
All'inizio della campagna per le presidenziali, Jacqueline cominciò ad affiancare costantemente suo marito attraverso tutti gli Stati Uniti; la sua seconda gravidanza le impedì tuttavia di portare a termine l'impegno per un preciso divieto dei medici dovuto all'esito sfavorevole della prima.

Alle elezioni dell'8 novembre 1960, Kennedy sconfisse di misura Richard Nixon, divenendo il 35° Presidente degli Stati Uniti d'America: Jackie Kennedy divenne invece una delle più giovani First Lady della storia.

Come First Lady (titolo che non gradiva in quanto le sembrava il nome di un cavallo), Jacqueline Kennedy si trovò a condurre una vita sotto i riflettori, ma tentò sempre di educare i figli al riparo dall'occhio dei media. La sua predilezione per la haute couture e la scelta di piatti francesi per i menu dei ricevimenti alla Casa Bianca le procurò critiche da parte dei commentatori più bigotti e sciovinisti, ma ciò non impedì di farla assurgere, grazie al suo spiccato buon gusto e alla raffinatezza degli abiti creati per lei dallo stilista Oleg Cassini, ad icona riconosciuta dell'eleganza occidentale.

La sua riconosciuta abilità sociale ebbe effetti positivi sulle relazioni internazionali statunitensi. È rimasto leggendario il suo savoir faire con il generale De Gaulle a Parigi e con il leader sovietico Nikita Kruscev, che rimase da lei affascinato nel corso del summit di Vienna, evento che pure fu un insuccesso politico di suo marito John.

La sua sensibilità artistica e storica le permise anche di occuparsi personalmente degli interni della Casa Bianca, ripristinando gli arredi originali e curandone l'allestimento; per l'occasione, il 14 febbraio 1962 Jackie Kennedy effettuò una celebre visita guidata alla Casa Bianca che fu trasmessa dalla televisione.

La coppia presidenziale si distinse in prima linea per il coinvolgimento in eventi sociali e culturali. Il loro interesse per l'arte, la musica e la cultura rivoluzionò anche lo svolgimento dei ricevimenti ufficiali, in quanto Jackie e John vollero circondarsi di artisti, celebrità e premi Nobel, che parteciparono ai pranzi e alle cerimonie, mescolandosi alle autorità politiche.

Il 21 novembre 1963 essi lasciarono la base aerea militare di Andrews, prima si fermarono a San Antonio, e poi andarono a Houston per una visita alla NASA. La loro ultima fermata quel giorno fu a Ft. Worth. Il giorno successivo, 22 novembre 1963, il presidente e consorte volarono all’aeroporto di Dallas. Un breve tragitto in auto doveva portarli al Trademart dove era previsto che il presidente parlasse. Jackie era seduta nella berlina presidenziale accanto a suo marito, quando questi fu colpito e ferito mortalmente alla testa in Piazza Dealey.

Il vice presidente Johnson e sua moglie seguivano su un'altra auto della sfilata. Dopo che il Presidente fu colpito, Jacqueline abbracciò John dicendo «Ti amo tanto Jack». Il suo primo pensiero fu che convocassero subito un sacerdote per fargli avere l'assoluzione e l'Estrema Unzione. Dopo la morte di suo marito rifiutò di rimuovere le macchie di sangue dal suo abbigliamento, e protestò che le avevano lavato il sangue dal volto e dalle mani. Continuò ad indossare il famoso tinta unita rosa come si vede a bordo dell'aereo, quando accanto a Johnson che faceva il giuramento di incarico di Presidente, Jacqueline disse a Lady Bird Johnson: «Voglio che vedano ciò che hanno fatto a Jack». Il coraggio e il contegno dimostrato nei momenti successivi all'assassinio del marito le procurò l'ammirazione del mondo intero.

Jacqueline Kennedy, tenendo i figlioletti per mano, seguì a piedi il feretro del marito dalla Casa Bianca alla cattedrale di St. Matthew ed accese la fiamma eterna sulla sua tomba nel cimitero nazionale di Arlington. Il London Evening Standard scrisse: «Jacqueline Kennedy ha dato al popolo americano una cosa che gli era sempre mancata: la maestà».

In seguito Jacqueline condusse un lutto di un anno, durante il quale non fece apparizioni pubbliche, decise di vendere la casa in Virginia, dove aveva intenzione di trascorrere con suo marito gli anni successivi all'incarico presidenziale, e acquistò un lussuoso appartamento nella Quinta Strada a New York, per poter avere maggior riservatezza.

Onorò degnamente la memoria di suo marito recandosi presso la sua tomba in numerose occasioni pubbliche e private e partecipando ad eventi commemorativi. A Boston fece costruire la Biblioteca John Fitzgerald Kennedy, che venne inaugurata nel 1979 da Jimmy Carter.

L'aeroporto di Idlewild fu ridenominato John F. Kennedy International Airport [1]. L'aeroporto KASX fu ridenominato John F. Kennedy Memorial Airport.

La base di lancio della NASA di Cape Canaveral fu ridenominata Cape Kennedy Space Center

Secondo matrimonio
Jacqueline fu molto vicina anche a suo cognato Robert nel corso della sua campagna presidenziale, dispensando consigli e comparendo in molte occasioni pubbliche, ma il 6 giugno 1968 anche Robert fu assassinato. A questo punto Jacqueline, temendo che tutti i Kennedy potessero essere in qualche modo "nel mirino", decise di lasciare gli Stati Uniti e, dopo soli quattro mesi, il 20 ottobre 1968, sposò l'armatore greco Aristotele Onassis, che per l'occasione troncò una lunga relazione con la cantante lirica Maria Callas. Col secondo matrimonio, Jacqueline perse la protezione dei servizi segreti americani, ma finì tra le braccia di un uomo che aveva denaro e potere a sufficienza per garantirne l'incolumità e lo status sociale cui era abituata. La relazione coniugale era stata puntigliosamente regolata da un contratto pre-matrimoniale, stilato dagli studi legali di fiducia dei coniugi. Vi era previsto tutto, dal numero minimo di fine-settimana che i coniugi dovevano trascorrere insieme ogni anno, a quale percentuale del patrimonio del marito le sarebbe toccata a titolo di "Alimenti", in caso di divorzio, commisurata al numero di anni che sarebbe durato il matrimonio. Si tratta d'una prassi molto diffusa nell'Alta Società americana. Il matrimonio tra Jacqueline e l'armatore non funzionò apparentemente bene: la coppia raramente trascorse il proprio tempo insieme più di quanto garantito dal contratto e Jacqueline finì per dedicarsi ai viaggi e allo shopping. Nonostante Onassis si trovasse bene con i figliastri Caroline e John (il figlio Alexander diede al giovane John le prime lezioni di volo, e per ironia del destino entrambi sono morti in seguito a incidenti aerei), la figlia Christina Onassis non legò mai con Jacqueline. Quando Onassis morì il 15 marzo 1975, la vedova poteva essere titolare di una cospicua eredità, ma la legge greca imponeva un tetto alla somma che un cittadino straniero poteva ereditare, e la disputa apertasi fra lei e Christina finì col farle accettare una liquidazione definitiva di 26 milioni di dollari. Per sposare Onassis, si era convertita alla Chiesa Ortodossa greca. Di conseguenza, in base al Codice di Diritto Canonico allora vigente, era incorsa in due scomuniche: come scismatica e come "concubina" (Onassis era divorziato). Ciononostante, ogni anno si presentava regolarmente alla Messa dell'anniversario del marito e si accostava all'Eucarestia. Tale suo comportamento (riprovevole anche dal punto di vista della Chiesa Ortodossa, che, talvolta ammette i cattolici ai propri Sacramenti, ma non consente mai che i propri fedeli, tanto più se sono dei neo-convertiti, ricevano i Sacramenti in altre Chiese) e la mancanza di reazioni pubbliche al riguardo delle Autorità ecclesiastiche, provocarono le proteste di molte persone, che, nelle sue stesse condizioni canoniche, si vedevano negare i Sacramenti. Rimasta nuovamente vedova, si riconciliò con la Chiesa Cattolica.

Ultimi anni
Nell'estate del 1971, il «paparazzo» Settimio Garritano aveva fotografato nuda la bellezza muliebre dell'ultra-quarantenne Jacqueline sull'isola greca di Skorpios. Le fotografie furono pubblicate, con il commento irriverente di Gore Vidal, sulla rivista Hustler nell'agosto del 1973. Il servizio fu ripubblicato anche su altra stampa scandalistica di tutto il mondo, tra cui l'italiano Novella 2000. Tale pubblicazione fu accolta con grande imbarazzo da Jacqueline e dalla famiglia Kennedy ma, almeno ufficialmente e pubblicamente, non da Onassis, che non sembrò darvi peso più di tanto (forse ulteriore segno della crisi del loro legame). Negli ultimi anni della sua vita Jacqueline visse a New York, dove collaborò con alcune riviste come esperta di arte egizia, e a Martha's Vineyard con Maurice Tempelsman, un industriale e commerciante di diamanti di origine belga che sembra, non ci sono prove certe, abbia sposato in in articulo mortis.

Morte e sepoltura
La tomba di Jacqueline Lee Bouvier all'Arlington National CemeteryNel 1994 le fu diagnosticato un linfoma, che la condusse alla morte il 19 maggio dello stesso anno, all'età di 64 anni, nel suo appartamento nella Fifth Avenue.

Jacqueline Kennedy è sepolta a fianco del suo primo marito, John Fitzgerald Kennedy, nel Cimitero Nazionale della Contea di Arlington.

Fonti:
[url=http://it.wikipedia.org/wiki/Jacqueline_Kennedy_Onassis]

Ho modificato il post perchè errat la visualizzazione nelle immagini...Moderatrica Vittoria
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Vittoria
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MessaggioTitolo: Re: Jackie O   Lun 14 Dic 2009, 19:09

wow Ila ma complimenti hai fatto benissimo ad aggiungerla, è una donna di gran classe e con un gusto raffinatissimo...un vero modello liquid
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Serena
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MessaggioTitolo: Re: Jackie O   Lun 14 Dic 2009, 20:27

Bravissima Ila!
Cantavo giusto ieri la canzone di Tori Amos sweetlove
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Olivia
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MessaggioTitolo: Re: Jackie O   Mar 15 Dic 2009, 08:31

Grazie ilaria! Non poteva non mancare una donna come lei... happycake
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martina
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MessaggioTitolo: Re: Jackie O   Ven 04 Giu 2010, 00:06

già!!anche lei una vera icona di classe e eleganza!!!^^
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Evey
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MessaggioTitolo: Re: Jackie O   Gio 01 Mar 2012, 13:52

Aggiungo qualche immagine che avevo salvato nel mio computer...

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Veggie
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MessaggioTitolo: Re: Jackie O   Mer 09 Mag 2012, 12:56

Io l'adoro in questa foto, è così raggiante e sbarazzina...

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Ania
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MessaggioTitolo: Re: Jackie O   Sab 15 Set 2012, 19:17

Che donna favolosa [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]
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Giulia :)
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MessaggioTitolo: Re: Jackie O   Ven 23 Nov 2012, 22:38

Io adoro, dal punto di vista politico, J.F.K. e sapendo tutto della sua vita, non posso non conoscere in modo approfondito anche Jackie.
A mio parere era davvero favolosa, sempre di gran classe e sempre vestita con cura e gusto.
Molti l'hanno definita brutta, secondo me invece non lo è. Magari non ha lineamenti perfetti, ma chi li ha?
E' l'imperfezione che rende belle le persone e Jackie a mio parere era bella, era bella perchè possedeva classe ed eleganza. Forse questa non è bellezza?
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fliss



MessaggioTitolo: Re: Jackie O   Dom 01 Set 2013, 17:58

mamma mia ma quanto assomiglia a katie Holmes...forse x questo ha fatto la serie i Kennedy <3.
io non so come ha fatto a perdonare i vari tradimenti di john...poveretta <3.
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MessaggioTitolo: Re: Jackie O   

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Jackie O

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