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 La grande unica irripetibile MINA

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AutoreMessaggio
QueenBlairElizabeth
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MessaggioTitolo: La grande unica irripetibile MINA   Sab 27 Feb 2010, 17:25

Una grandissima cantante come nessuna, bella ma di una bellezza non comune particolare, e di una grande forza scenica, in più una classe uno charme e un'elaganze uniche in ogni occasione, volgio inaugurare la sezione con una grande icona di stile italiana:
la grande e irripetibile MIna...

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Mina, nome d'arte di Mina Anna Mazzini OMRI (Busto Arsizio, 25 marzo 1940), è una cantante italiana naturalizzata svizzera.

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Artista di fama internazionale e voce fra le più apprezzate nel panorama pop mondiale, rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per le interpreti femminili. La sua lunga storia artistica si estende dalla fine degli anni cinquanta sino a oggi ed è tutt'ora in evoluzione; la sua voce, dall'inconfondibile timbro, si distingue per potenza ed estensione.

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Durante gli anni sessanta e settanta, raggiunse una fama e una popolarità ineguagliate in ambito nazionale. Abbandonò le scene alla fine del 1978, ritirandosi a vita privata senza più apparire in pubblico, pur continuando a incidere dischi, a condurre programmi radiofonici, a collaborare con alcune riviste e quotidiani, e a prestare la sua voce in alcuni spot. Nel 2001 si è fatta riprendere nel suo studio di registrazione, trasmettendo il filmato in streaming, con relativo record di contatti (oltre 20 milioni), ed è stata insignita dell'onorificenza di Grande Ufficiale al merito della Repubblica dal presidente Carlo Azeglio Ciampi.

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Nel 1989 ha acquisito anche la cittadinanza svizzera (si era trasferita a Lugano nel 1966).

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Nel corso della sua carriera ha inciso più di 1.000 brani e ha venduto più oltre 100 milioni di dischi.

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Mina è nota per le notevoli qualità della sua voce di soprano drammatico: il suo strumento, dal timbro caldo e personalissimo, subito riconoscibile, è dotato di grande ampiezza, estensione e agilità ed è sostenuto da una tecnica saldissima.
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Pur essendo un soprano, negli ultimi anni Mina ha preferito spostarsi verso il registro di mezzosoprano drammatico, assecondando il naturale sviluppo della sua voce, che ha acquisito un colorito più scuro.
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Mina si è messa inoltre in luce per la forza interpretativa dei suoi brani e il suo temperamento drammatico.
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Mina è cresciuta a Cremona, città con la quale è in qualche modo identificata da quando la giornalista ed amica Natalia Aspesi coniò per lei il soprannome Tigre di Cremona.
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Dopo alcuni anni passati nell'Alto Milanese Bustocco, il padre Giacomo Mazzini, detto Mino, e la madre Regina Zoni, detta Gina, fanno ritorno a Cremona, loro città natale, quando Mina aveva tre anni. Poco tempo dopo nasce Alfredo, detto Geronimo a causa del naso aquilino, che morirà in un incidente stradale nel 1965: anch'egli aveva intrapreso la carriera di cantante.

Ad infonderle il primo amore per la musica è la nonna Amelia, cantante lirica, che preme perché prenda lezioni di pianoforte, ma lo studio non è fatto per lei.

All'età di tredici anni il padre la iscrive alla prestigiosa Canottieri Baldesio, la società sportiva frequentata dalla buona borghesia cremonese, diventa una discreta nuotatrice, partecipa a diverse gare, in una competizione regionale arriva seconda. Proprio qui, sul bordo della piscina, intorno ai sedici anni, conosce il suo primo fidanzato, Daniele Parolini, un bel ragazzo prestante, terzino della Cremonese. Parolini è poi diventato cronista sportivo al Corriere della Sera.[3]
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Dopo le medie presso il collegio di suore della Beata Vergine, inizia a frequentare l’Istituto tecnico statale Beltrami, ma la partita doppia non sarà mai la sua passione: studia svogliatamente e all’ultimo anno viene bocciata, non si diplomerà più. Ha altri interessi, ama leggere, in questi anni adolescenziali, soprattutto fantascienza, ma cantare diventa subito la sua passione: si esibisce a scuola per i compagni.
Nell'estate del 1958, come ogni anno la famiglia Mazzini si trova in vacanza al mare a Forte dei Marmi, una sera alla Bussola di Marina di Pietrasanta, in Versilia,[4] gli amici la sfidano a salire sul palco: Mina accetta e facendosi dare il microfono da Don Marino Barreto, il cantante di quella sera, si esibisce senza alcun imbarazzo. Il proprietario del locale, Sergio Bernardini, nelle sere successive dovrà frenare l’entusiasmo di quella ragazza esuberante che vuole continuamente salire sul palco per cantare.

Mina nel 1958, e'una deliziosa ragazza dall'altezza di 1.78cm, piena di entusiasmo e simpatia (che celano in realtà la profonda timidezza e paura, mai vinte completamente), con un'intonazione di voce particolarmente eccezionale (nutrita con l'ascolto dei "mostri" americani Frank Sinatra, Ella Fitzgerald, Sarah Vaughan) ed una gestualità stravagante che si accompagna perfettamente col suo travolgente senso del ritmo.[5]

In quegli anni a Cremona è presente un gruppo musicale che sta riscuotendo un rilevante successo, sia nazionale che internazionale, gli "Happy Boys". Il gruppo, fondato nel 1949 da Nino Donzelli , di cui fa parte anche il fratello,Renzo alla chitarra, il pianista Giorgio Levi, il cantante-bassista Giacomo "Micio" Masseroli ed il batterista Fausto Coelli, diventa ben presto famoso nelle balere del cremonese e inizia ad essere conosciuto anche a Mantova, Parma, Piacenza. Nel 1954 vengono invitati alla Bacchetta d’oro Pezziol, nota trasmissione radiofonica condotta da Nunzio Filogamo. L’impresario ebreo-egiziano, Davide Matalon nel 1956 li scrittura per alcune serate e propone loro una tournée di tre mesi in Turchia.[6]
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Nel 1958, a diciotto anni, dopo aver assistito alle loro esibizioni, Mina si reca da Renzo Donzelli proponendosi come cantante. Il gruppo ha in programma una serie di esibizioni nelle balere della zona e dopo estenuanti prove, Mina fa la prima apparizione con gli Happy Boys il 14 settembre del 1958 a Croce Santo Spirito, una frazione di Castelvetro Piacentino: il nome con cui viene presentata è Mina Georgi, il pubblico ne risultera' entusiasta.

Ma il debutto vero e proprio avviene qualche giorno più tardi, il 23 settembre 1958 a Rivarolo del Re: gli Happy Boys devono esibirsi alla serata finale della rassegna insieme ad un duo famosissimo di allora, Natalino Otto e Flo Sandon's, protagonisti di molti successi e di una partecipazione al Festival di Sanremo. L’esibizione di Mina è entusiasmante a tal punto che il pubblico le chiede a gran voce il bis. Tra gli organizzatori, se pur soddisfatti, c’è un certo imbarazzo, il bis era previsto per Natalino Otto e Flo Sandon’s, i quali se ne vanno via un po’ risentiti. Alcuni anni dopo Flo Sandon’s tovandosi ospite a Canzonissima ricorderà l’episodio con Mina e pubblicamente ammetterà: «Quella volta tu, Mina, mi hai rovinato la serata».

Mina stessa ha ricordato quella prima volta a Rivarolo,sul quotidiano La Stampa del 22 settembre 2008:

"...una lungagnona col vestito da cocktail sottratto di nascosto alla madre, saliva sul palco traballante di una balera lombarda. Si ricorda che l'abito era blu e bianco. Lucido. Si ricorda che dopo aver cantato la prima canzone, il titolo? no, è troppo, si arrabbiò, perché la gente applaudiva. «Io canto per me. Cosa c'entrano loro?». Non aveva le idee chiare. O forse era troppo lucida. Si ricorda che alla fine di quella primissima esperienza scappò via perché i genitori non sapevano...non volevano. A diciott'anni era d'obbligo ubbidire. Ma non l'aveva fatto. E doveva correre subito a rimettere l'abito a posto il più in fretta possibile. Si ricorda che poco dopo, dietro le sue insistenze, il padre aveva convinto la madre: «Tanto, cosa vuoi, durerà qualche settimana questa follia. Lasciamola fare». La lungagnona invece è ancora qui...".

Anche il gruppo resta entusiasta di Mina e Nino Donzelli invita il manager Matalon ad assistere all’esibizione successiva prevista a Casteldidone.

Il 18 aprile 1963 nasce Massimiliano, chiamato familiarmente "Paciughino". La maternità le causa la "quarantena" da parte della Televisione di Stato, mentre una parte della stampa continua ad additarla come peccatrice pubblica. Niente riesce però a rovinare la felicità di Mina che ha voluto questo figlio "illegale". E la maggior parte del pubblico dimostra comunque di amarla quando fa il suo rientro alla Bussola, in agosto, con alcune serate di enorme successo.[21] Durante tutto il 1963, le uniche apparizioni della cantante sul piccolo schermo sono alcuni caroselli dell'Industria Italiana della Birra, girati alla fine del 1962, e messi in onda da aprile ad agosto. Nove anni dopo, Mina ricorderà questo periodo in un'intervista su Playboy:
« Il massimo è stata una foto su "Epoca" dove io ridevo con Corrado con il mio pancione, tranquilla, e sotto scritto "Cosa avrà da ridere?", guarda che è il massimo, me la ricorderò tutta la vita una cosa del genere. Per cui capisci tu l'atteggiamento della stampa: me ne hanno tirato addosso delle badilate e la gente non si è lasciata condizionare da questo fatto, l'ha superato. »

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Oltre alla mera nota biografica, la vicenda di Mina ha rappresentato una vera e propria evoluzione nel costume italiano: di fatto il pubblico non mancò di esprimere la sua solidarietà, aspettando il suo ritorno sulle scene. Ancora Mina, su Playboy:
« ...mai vista una serie così di regali da tutta Italia, di lettere, "Stai tranquilla", per la strada mi dicevano, "Non ti devi preoccupare". »


Tratto da Wikipedia
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Dalila
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MessaggioTitolo: Re: La grande unica irripetibile MINA   Mar 27 Apr 2010, 22:17

La mia cantante preferita.
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Giulia
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MessaggioTitolo: Re: La grande unica irripetibile MINA   Mer 28 Apr 2010, 13:39

BRAVISSIMA..mia madre me la faceva ascoltare fin da piccolina.
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Alyssa
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MessaggioTitolo: Re: La grande unica irripetibile MINA   Gio 24 Giu 2010, 21:22

stupenda!!! *____* la mia tesina di musica (per l'esame di terza media) è stata proprio su di lei *____*
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Susie
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MessaggioTitolo: Re: La grande unica irripetibile MINA   Mar 20 Set 2011, 23:30

Una voce pazzesca, un personaggio che mi è spiaciuto non vivere nella sua epoca d'oro!
Una vera diva italiana :)

e poi è nata nella mia città!! *-*
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MessaggioTitolo: Re: La grande unica irripetibile MINA   

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La grande unica irripetibile MINA

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